Guerra e cinema da sempre sono un connubio perfetto, che ci ha regalato capolavori indimenticabili. Ma ci sono molti film di guerra poco conosciuti che meriterebbero una visione
Il rumore di armi che scaricano i propri colpi mortiferi su vite fugaci. Aerei che riempiono con la loro presenza inquietante cieli una volta tersi. Vita e morte che danzano in un valzer letale. Occhi che scrutano immagini che non dimenticheranno mai. La guerra vista con lo sguardo cinematografico รจ tutto questo e da decenni diventa memoria perpetua di conflitti che hanno cambiato milioni di vite e destini di intere nazioni. Quando la settima arte incrocia sulla sua strada eventi bellici, pathos e metafora illuminano la narrazione, spesso elevandola allโempireo cinematografico.
Ma se da una parte i grandi capolavori riempiono da sempre classifiche, giornalistiche e personali, ci sono pellicole rimaste nellโombra e che meriterebbero la visione. Ecco quindi una guida a 10 film di guerra poco conosciuti, usciti negli ultimi venti anni.
Land of Mine โ Sotto la sabbia
La guerra uccide, cambia il destino di intere popolazioni e distorce la realtร . Durante i conflitti, coscienza morale, atteggiamenti etici e conoscenza della giustizia si sciolgono, sotto il calore straziante dei proiettili e delle bombe.
Il pluripremiato Land of Mine di Martin Zandvliet si incunea nella tragedia della seconda guerra mondiale, indagando sulla perdita comune dellโumanitร in favore della piรน cupa bestialitร . Nella guerra vittime e carnefici si uniscono, ribaltando spesso i ruoli. In Land of Mine i topoi narrativi del cinema bellico sono sostituiti da una visione atipica del conflitto che ha segnato la storia del novecento.
Siamo in Danimarca e i protagonisti stavolta sono tedeschi. Migliaia di ragazzi sono costretti a sacrificarsi per ripagare i danni fatti dal proprio paese dโorigine al mondo. I giovani soldati tedeschi devono setacciare le coste danesi per disinnescare piรน di due milioni di mine. Nella pellicola emerge la fragilitร dei protagonisti, sempre in bilico tra vita e morte. Lโincubo della guerra continua a vivere e ardere negli occhi e nello spirito di chi lโha vissuta. Non importa quali siano le fazioni e gli schieramenti.
Katyn
Il compito della memoria รจ affidato alla cultura di un popolo e il cinema spesso ha questo fondamentale dovere morale. Andrzej Wajda, uno dei piรน grandi cineasti polacchi, con Katyn regala ai propri connazionali unโopera che riattiva ricordi che sembravano perduti. Nella pellicola epicitร e coralitร rielaborano un lutto, la memoria del dolore riporta a galla una tragedia che ha macchiato il popolo polacco.
Il film infatti ricorda la straziante vicenda dellโeccidio nel 1940 di 22.000 soldati polacchi, uccisi dalla NKVD per ordine di Stalin. Manipolando egregiamente spazio e tempo, il regista torna con occhio lucido e sofferente alla strage, la cui veritร e cronaca รจ stata a lunga sepolta. Elegante e non voyeuristico, Katyn รจ suddiviso in tre grandi archi narrativi e con un gran finale fa echeggiare nella storia il dolore di un popolo e di un regista. Perchรฉ il cinema รจ e sarร sempre (nella) storia.
Tigerland
Il nome di Joel Schumacher viene sempre accolto con una smorfia dai fan della DC e in particolar modo di Batman. I film con protagonista il pipistrello mascherato diretti dal regista newyorchese (Batman Forever e Batman & Robin) sono considerati il punto piรน basso di sempre e soltanto la trilogia di Nolan รจ riuscita a cancellare dalla memoria quelle bizzarre e sconclusionate avventure cinematografiche. Da quel momento in poi Shumacher non ha mai saputo riconquistare critica e pubblico, ma ad inizio millennio si รจ ben addentrato nel genere bellico.
Tigerland รจ una pellicola che riesce a raccontare lโesperienza della guerra in Vietnam, raccontata in lungo e largo in decine di film, sotto una nuova chiave di lettura. Il film รจ ambientato infatti nellaโTerra della tigreโ, un campo di addestramento in cui giovani reclute venivano mandate a testare la guerra. La struttura ricostruiva fedelmente il territorio vietnamita e diventava un vero e proprio mezzo per selezionare i soldati da spedire nella tormentata e fallimentare esperienza asiatica. Tigerland รจ un film piccolo, dallโestetica minimal, ma capace di cogliere perfettamente con scelte registiche sperimentali lโangoscia e la psicologia dei suoi giovani personaggi (tra cui si mette in luce un semidebuttante Colin Farrell).
No Manโs Land
1993. Oltre il Mare Adriatico, distante pochi chilometri dallโItalia, una guerra decide il destino di unโintera area geografica e di popolazioni diverse, che hanno convissuto allโinterno di uno stato multietnico, la Jugoslavia.
No Manโs Land torna in quegli anni, in cui bosniaci e serbi si combattevano terre e identitร . In un luogo di trincea, in una terra che non รจ Bosnia e non รจ Serbia, una terra di nessuno, si affrontano miliziani bosniaci e serbi. A colpi di proiettili, ma soprattutto di parole e accuse reciproche, in un continuo scambio di parti, tra vittima e aggressore.
Il regista Danis Tanovic riesce, senza alcun piglio retorico, a raffigurare la guerra nei suoi tratti piรน estremi, trasmettendo nel migliore dei modi la sua inutilitร e assurditร . Con una visione cinica e grottesca il film non si aggrappa ad ideali, non beatifica nessun personaggio, regalando le tonalitร piรน grigie del conflitto bellico. Perchรฉ in guerra non esistono buoni e il bianco e nero sono tonalitร sconosciute.
Film di guerra poco conosciuti โ Days of Glory
Nella distribuzione cinematografica made in Italy spesso i titoli vengono stravolti e diventano totalmente fuorvianti. Days of Glory รจ lโennesimo caso di uno stravolgimento semiotico dettato da meri dettami pro marketing. Qui siamo ben distanti dal cinema a stelle e strisce, a cui ammicca il nome: Indigรจnes รจ una pellicola franco-algerina diretta da Rachid Bouchareb che mostra un dettaglio storico mai approcciato dalla settima arte.
Il film รจ ambientato durante la seconda guerra mondiale, ma il punto di vista รจ quello dei soldati magrebini utilizzati dai francesi per combattere italiani e tedeschi in vari scenari bellici. I quattro protagonisti, dโorigine marocchina e algerina, sono considerati soldati, ma non uomini. Il disprezzo colonialista nei loro confronti li rende pedine nelle mani dei francesi, visti come biechi opportunisti carichi di disprezzo etnocentrico. I quattro protagonisti hanno ricordi, vite, speranze che vanno al di lร dei colpi di una guerra che ha travolto e sconvolto lโumanitร .
Brothers of war
In Europa siamo abituati alla rappresentazione cinematografica delle due guerre mondiali, le cui atrocitร e assurditร sono state raccontate in decine di pellicole. In Oriente lโimmaginazione narrativa ha saputo attingere da molti altri panorami storici, dipingendo crudamente conflitti che hanno macchiato e cambiato le storie di intere popolazioni.
La guerra delle Coree, in particolar modo, ha ispirato la settima arte dei registi coreani, che hanno raccontato in varie opere la guerra scoppiata nel 1950 dopo lโinvasione della Corea del Nord comunista nella Corea del Sud filo americana. Brothers of War โ Sotto due bandiere, diretto da Kang Je-gyu, racconta le prime fasi del conflitto, soffermandosi sulle vicende di due fratelli arruolati forzatamente nelle forze sudiste. La guerra cambia carattere e sogni dei due ragazzi; in particolar modo le atrocitร e gli eventi drammatici sembrano prosciugare psicologicamente il fratello maggiore, riempiendolo unicamente di odio verso il nemico.
Il film, campione di incassi in patria, รจ privo di facile retoriche e regala un affresco crudo, vero e spietato di un trauma mai rimarginato nello spirito coreano.
Into the white
Cosa ci fa Ron Weasley tra la neve della Norvegia durante la seconda guerra mondiale? Rupert Grint, attore conosciuto soprattutto per la sua parte nella saga di Harry Potter, interpreta un artigliere inglese durante la seconda guerra mondiale.
Into the white รจ ispirato al romanzo autobiografico Operazione Skua, scritto dallโufficiale della Fleet Air Arm britannica Richard T. Partridge e ambientato nel 1940 durante la guerra di Norvegia. Lโevento rappresentรฒ il primo scontro diretto tra le forze degli Alleati (Regno Unito e Francia) e la Germania nazista, che voleva occupare la penisola scandinava per sfruttare le sue risorse minerarie. In questo poco conosciuto film di guerra, lo scontro di due veicoli, uno inglese e lโaltro tedesco, e un doppio atterraggio di fortuna porta alla convivenza coatta di due gruppi appartenenti alle due fazioni. Da una parte il freddo della natura norvegese, dallโaltra il gelo di un incontro che mai nessuno avrebbe desiderato. Lโiniziale fase di lotta si stempera con il tempo e diventa metafora delle assurditร della guerra, che mette in contrapposizione popoli solamente a causa degli interessi di una minoranza.
Beasts of No Nation
Cary Fukunaga, salito alla ribalta per la sontuosa regia della prima stagione di True Detective, sposta il suo sguardo verso un luogo in cui la guerra รจ la normalitร , la costante storica di unโintera popolazione: lโAfrica. Da sempre insanguinato da micro guerre che non culminano mai con la pace, il continente africano รจ costantemente vittima di conflitti che ne deturpano paesaggi, fisici e umani.
Tra i protagonisti, inconsapevoli del loro destino e del loro ruolo nel mondo, ci sono anche bambini, che diventano subito soldati e adulti, senza volerlo. Beast of No Nation racconta la storia di Agu, costretto a diventare un soldato sotto la guida della NDF (Native Defense Force) guidata dal Comandante, interpretato da Idris Elba. Agu รจ subito costretto ad un atroce e sanguinario rito di iniziazione: lโuccisione di un uomo disarmato. Quella sarร la prima di tante azioni violenti, che contraddistingueranno la sua nuova esistenza declinata interamente alla guerra. Per Agu la trasformazione รจ immediata e annulla prematuramente la sua infanzia, il suo tempo e la possibilitร di crescere come essere umano. La guerra diventa dunque un incubo collettivo, che annienta uomini. Che siano vivi o morti non importa. Sui campi di battaglia va in scena la loro fine come essere umani.
La battaglia di Jadotville
Il cinema puรฒ ribaltare la storia e ridare quella dignitร umana che gli eventi reali non hanno saputo assegnare. Questo รจ il caso de La battaglia di Jadotville, pellicola diretta nel 2016 dal debuttante Richie Smyth, famoso sino ad allora per la regia di videoclip musicali dโalto budget. Il film restituisce nobiltร morale ad un gruppo di uomini accusati ingiustamente di codardia per decenni.
Ma per capire come nasce questa clamorosa ingiustizia sociale bisogna tornare indietro nel tempo, precisamente nel 1961. Nella Repubblica del Congo travolta da una guerra civile lโOnu invia forze di pace. Il battaglione รจ formato da soldati irlandesi, 150 soldati guidati dal comandate Pat Quinlan, interpretato da Jamie Dorrnan (50 sfumature di nero). A causa di errori di valutazione dei superiori i soldati, che non avevano mai combattuto in vita loro, si ritrovano contro un esercito ben piรน numeroso ed esperto. La pellicola dipinge nei particolari questโatto incredibile di coraggio e strategia bellica, mai venuto a galla negli anni successivi allโoperazione.
Quando il cinema dร voce alla storia.
The 9th Company
Il mondo sovietico รจ da sempre carico di fascino. Come un luogo avvolto e nascosto dalla nebbia la Russia riemerge a tratti, tornando puntualmente in quella realtร velata e misteriosa. Il cinema e la letteratura sono una chiave per entrare in quel mondo altrimenti difficile da osservare e comprendere. In particolar modo la settima arte in chiave sovietica sta vivendo un momento particolarmente florido e il nuovo millennio, tra cinema dโautore e blockbuster, รจ stato contraddistinto da numerose piccole gemme.
Proprio per quanto riguarda le produzioni piรน pop il 2005 ha segnato un momento di svolta per le pellicole russe. In quellโanno รจ infatti uscito 9 Rota, grosso progetto diretto da Fyodor Bondarchuk. Il grande budget a disposizione ha potuto foraggiare effetti speciali che raramente si erano visti dalle parti di Mosca. Il film, campione dโincassi (primo film russo a superare i 20 milioni di incasso) e particolarmente apprezzato anche da Vladimir Putin, รจ ambientato durante la guerra in Afghanistan e segue le vicende della leggendaria nona compagnia dellโesercito sovietico. La pellicola in particolar modo segue da vicino la vita quotidiana dei soldati russi in terra afghana, poco prima che lโUnione Sovietica annunciasse il ritiro. Le fasi di battaglia con i mujaheddin valgono da sole la visione.
Questa รจ la nostra lista di film di guerra poco conosciuti. Pellicole che riattivano la memoria su eventi smarriti dalla memoria collettiva, racconti di uomini valorosi che non hanno conosciuto la meritata fama, ma anche una cristallizzazione del dolore di popoli martoriati. Il cinema sa fare tutto questo: far ricordare e riflettere sul passato e sul presente. Quali sono, per voi, film di guerra poco conosciuti che meriterebbero una menzione e una doverosa visione?